Dire

Le foglie bagnate ed un ramo spezzato incorniciano questo verde silenzio, che arriva da lontano con un sospiro lassù di stelle nane.

Questo libero singhiozzo si apre all’udito ormai sordo, che sta nudo prigioniero e fantasma, ormai compagno d’apnee al fianco.

Il ricordo é solitudine ed ha la paura di guardare questo deserto, dalle dune sul soffitto e finestre che non sanno arginare una luce d’eclissi.

L’azzurro plana sul becco di quell’allodola, respirando la brezza dei sentimenti, cercando una spinta, giù sempre più su, verso un sorriso.

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG

La silhouette orlata dell’ombra della luna a perla,
va sonnambula nelle vene, in questa notte di diamante
e scultrice ritaglia il profilo invisibile della nostra vita.

Tutto è imperfetto, come in una romantica romanza,
anche in una conchiglia, calesse d’una principessa
dal sorriso d’oro etereo, dietro gli occhi d’apparenza.

La fiaba, la favola, avvolte dalla polvere magica di fate,
di incanto e meraviglie, può farci ritornare bambini,
navigando fruscii, in volo col nostro io intorno al mondo.

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG

Samuel Gamba, 2.b, Almenno San Salvatore

Ad ogni levata di luce gli alberi sono ancora lì, non sembra nemmeno un nuovo giorno.

Non ci sono le voci allo specchio, di coloro che stanno in piedi a guardare la sveglia.

Si passeggia sul sussurrato di una cantilena, che non è più melodia di un ruscello sorgivo.

Scorrono tutti i nostri pensieri dubbiosi, onde ombre, alte marea della nostra anima.

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG

Accorgersi in un respiro che i fiori sono creature viventi, umili in quell’essere proni alla sera e palme aperte d’abbraccio, alla rugiada d’alba, per entrarci ciò che siamo.

Si sta in un cielo cieco, dove tace la vista, nell’aria color vergine primavera, con tra le dita ogni profilo, appeso al canto di un uccello, da se stessi a se stessi.

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG

Piombo e argento in un mare d’incertezza e palmo teso delle dita gocciolanti della terra, tesa difronte ad una bonaccia severa, in un cielo accartocciato nell’aria.

L’abbaglio del fuoco é d’astro ormai spento e l’ombra verde assente che sillaba tremolii a margherite intirizzite, così nei loro petali dal giallo dolce inquieto.

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG

Ultimi passi di una stella in giro tutto il dì,

tra le dentellate spine della rosa Serrada;

sipario che si chiude tra i battiti delle palpebre,

verso la pace interiore, in bilico sull’orologio,

tra equilibri dell’attimo presente dell’esistenza

Luigi Elena
71 anni
Fuipiano valle Imagna BG


Marco Carminati
Viola Carminati
Oleksandr Tsyku
Lorenzo Rodeschini

Oggi 6 maggio 2020 è il giorno più bello della mia vita!

Oggi è il mio compleanno, compio 11 anni! Purtroppo, con questo virus non ho potuto invitare nessuno tranne i miei nonni, mio zio e alcuni cugini. Mi hanno regalato molte cose belle; tra tutte una mi è piaciuta di più: una chiavetta, perché una chiavetta? Perché all’interno c’erano video e foto di me da piccola. I video sono stati fatti dalla mia famiglia, dai miei zii e cugini e dai miei amici; infine dalle mie migliori amiche! Questo regalo mi ha fatto piangere perché in questi mesi non ho potuto e non posso incontrare tutti! Spero di vedere presto tutte le persone che mi mancano tanto!

E ricordo a tutti… che insieme ce la faremo!!!!

Beatrice Pedretti

IL CORONAVIRUS

Il coronavirus dalla Cina è arrivato

e tutta Italia ha cambiato

molte persone han perso la vita

dopo aver combattuto una battaglia infinita.

La scuola si è interrotta

per ripartire a settembre si lotta;

gli ospedali al collasso

e molta gente in giro a spasso.

Mascherine e guanti indispensabili

e i giorni trascorsi in casa immaginabili.

Ai terrazzi cartelloni appesi

dai colori accesi;

un grazie ai medici urliamo

e tutti insieme li abbracciamo.

Alessia Rigamonti

Il coronavirus

Ci sta modificando le giornate

Con tutti i contagiati

Rinchiusi in ospedale

Si può andare in giardino

E a duecento metri da casa

ma attrezzati

Con la mascherina

La gente non è felice come prima

Tutto questo parlare del virus

Preoccupa le persone

Spesso gli ammalati

Sono stati contagiati da chi non rispetta le regole

Il virus è potente

Si intrufola nel organismo

Se rispettiamo le regole

Possiamo ritornare a splendere!

Lorenzo Fumagalli, Corna Imagna classe quarta

Il coronavirus dalla Cina si è spostato,

e altre nazioni ha governato,

Non si sa da chi sia partito,

perché adesso continua all’ infinito.

Se la legge rispettiamo,

Tutti insieme vinciamo.

In questa lotta molti ci hanno lasciato,

un addio gli va dato perchè con coraggio hanno lottato.

Sto pensando a tutti i medici che la loro vita devono rischiare,

e una carezza ci vogliono donare.

Noi bambini non possiamo più andare a scuola,

tutto il giorno a casa è una noia.

Chi abita in città

Poverino, un giardino non ce l’ ha.

Spero che il Coronavirus vada presto via

E nel mondo ritorni l’allegria.

Luca Fumagalli, classe terza Corna Imagna

Salvi Daniel

Il coronavirus in Italia è arrivato

e la nostra vita ha cambiato

molti morti ha causato

e in poco tempo gli ospedali ha intasato.

Non posso andare al parco coi miei amici a giocare

e lunghe giornate in casa devo restare .

La scuola riaprirà a settembre

e ancora un po’ dovremo attendere

leggere , scrivere e imparare

chi c’è la può insegnare?

In questo tempo cosi buio ho provato dispiacere

per la molta solitudine che ho potuto vedere

un ringraziamento a medici e infermieri vorrei donare

per i sacrifici, l’ impegno , e l’ attenzione nel curare.

Se da questa situazione vorremo uscire

alle regole del governo dovremo ubbidire

mascherina e guanti indossare

se una passeggiata vorrai fare.

Rigamonti Daniel

Michela Personeni

Siamo a casa da carnevale
e una tristezza ci assale
le maschere pensavo vanno portate
solo in questo momento
ma ci faranno compagnia per
tanto tempo
In questo periodo sono morti tanti nonni
andati a cremare nei lontani forni
senza un saluto ai propri cari
senza neanche averli abbracciati
speriamo che questo virus vada via
e torni nei nostri cuori l’allegria
i miei sogni sono di speranza
senza più i suoni dell’ambulanza
tante persone sono guarite
e sono tornate con tante ferite
ma con l’amore dei propri cari
dimenticheranno i ricordi amari.

Mattia Cattani, classe quinta

Nicola Panza

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